lunedì 24 maggio 2021

Javier, un amico

 



    Stento ancora a credere che Javier sia morto. Le ultime sue parole sono state: Felicia abbiamo bisogno che preghiate per noi, solo questo vi chiediamo e poi ha aggiunto, abbi cura di te.

    Javier è un amico e davvero come dice oggi la parola di Dio, in lui ho ricevuto il centuplo. Mi dispiace davvero tanto che se ne sia andato e così velocemente nel giro di pochi giorni. Si è ammalato di Covid insieme ad altri membri della sua famiglia, era molto preoccupato per Josè, l’ultimogenito che era stato ricoverato ed attendeva un letto in terapia intensiva a causa della gravità del suo stato di salute. Josè ce l’ha fatta ma due giorni prima che fosse dimesso, nonostante abbia bisogno di recuperarsi, Javier ha cercato un ospedale dove essere ricoverato e da quel momento di lui non si è saputo più niente fino a quando è arrivata la notizia del decesso.

    Javier non è morto solo a causa del covid ma anche perché non ha potuto mai avere le cure necessarie e prima ancora non ha potuto salvaguardare la sua salute e quella della sua famiglia. Javier è un tappezziere che viveva del suo lavoro quotidiano. Uno dei tanti che aveva lasciato la sua terra verdeggiante per vivere nel deserto della periferia. Quando si erano trasferiti per diversi giorni avevano dormito con i due bambini sotto il cielo, sotto la pioggia. Con sacrifico avevano costruito la loro chosa sulla sabbia e quale gioia quando alcuni anni fa grazie ad una donazione avevano potuto costruire una casetta di legno: un sogno che diveniva realtà.


     Arrivando nella zona della missione avevano iniziato a frequentare la parrocchia, si erano sposati e nella loro semplicità lui e la moglie Idelsa hanno sempre dato tutto. Impegnati nella cappellina di Asunciòn, coordinatore della cappella più grande della missione, responsabile nell’equipe di evangelizzazione, in prima linea in ogni attività e sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno e a difendere chi nella loro zona veniva maltrattato.


    Grazie Javier per la tua fede vera e genuina in un Dio che è padre e si preoccupa di noi e nella essenzialità delle cose che la vita ti ha dato, questa tua fiducia è ancora più grande. Grazie perché vicino a te mi sono sempre sentita sicura, sapevo che potevo contare su di te sempre. Grazie per la stima e l’affetto che mi hai regalato facendomi sentire importante nella vostra vita. Sei un amico Javier e ti ricorderò per sempre.

1 commento:

  1. Es increible que el señor javier ya no este físicamente. Lo recordaremos siempre en sus sencillez y esa sonrisa acogedora que nos daba en la parroquia. Pero el ahora goza de la vida eterna, Dios y la virgen lo tengan en su santa gloria. 🙏

    RispondiElimina