lunedì 25 marzo 2019

LA CONDIVISIONE OLTRE LE APPARENZE

Giuseppe è un bambino di 10 anni che durante l’incontro di catechismo era in disparte e sembrava un po’ distratto. Invece era stato molto attento e non solo. Quando ho chiesto a lui e ai suoi compagni che cosa avremmo potuto fare per i bambini che non hanno le nostre stesse possibilità, lui si è alzato, si è messo più vicino a tutti ed ha detto: in casa trovo sempre degli spiccioli, allora li conservo e quando incontro un povero glieli regalo. Non solo un euro, ma almeno cinque. Lo so che non è tanto, ma sono certo che gli serviranno.

Mentre raccontavo della missione di Lima, durante l’incontro realizzato in una famiglia con la presenza di una decina di persone, ho notato una giovane donna che guardava solo verso il pavimento e dalle espressioni del suo volto non capivo se mi ascoltasse e se fosse interessata o no. È andata via qualche minuto prima che concludessimo il nostro incontro, così ho potuto salutarla velocemente. Il giorno dopo l’ho rincontrata e mi ha stupita. Si è avvicinata a me chiedendomi di potermi parlare in disparte, mettendomi tra le mani un braccialetto e un anello d’oro mi ha detto: Erano di mio padre, prendili! Noi non siamo ricchi, questo è ciò che posso dare.
Allora le ho chiesto se era sicura di volersi privare di quegli oggetti, ha ribadito: questi non servono a nessuno, invece possono diventare pane per i più poveri.

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