lunedì 25 marzo 2019

LA CONDIVISIONE OLTRE LE APPARENZE

Giuseppe è un bambino di 10 anni che durante l’incontro di catechismo era in disparte e sembrava un po’ distratto. Invece era stato molto attento e non solo. Quando ho chiesto a lui e ai suoi compagni che cosa avremmo potuto fare per i bambini che non hanno le nostre stesse possibilità, lui si è alzato, si è messo più vicino a tutti ed ha detto: in casa trovo sempre degli spiccioli, allora li conservo e quando incontro un povero glieli regalo. Non solo un euro, ma almeno cinque. Lo so che non è tanto, ma sono certo che gli serviranno.

Mentre raccontavo della missione di Lima, durante l’incontro realizzato in una famiglia con la presenza di una decina di persone, ho notato una giovane donna che guardava solo verso il pavimento e dalle espressioni del suo volto non capivo se mi ascoltasse e se fosse interessata o no. È andata via qualche minuto prima che concludessimo il nostro incontro, così ho potuto salutarla velocemente. Il giorno dopo l’ho rincontrata e mi ha stupita. Si è avvicinata a me chiedendomi di potermi parlare in disparte, mettendomi tra le mani un braccialetto e un anello d’oro mi ha detto: Erano di mio padre, prendili! Noi non siamo ricchi, questo è ciò che posso dare.
Allora le ho chiesto se era sicura di volersi privare di quegli oggetti, ha ribadito: questi non servono a nessuno, invece possono diventare pane per i più poveri.

venerdì 22 febbraio 2019

Mi piace mia mamma

Mi piace mia mamma è un’espressione che Insa mi ha ripetuto varie volte quel giorno in cui ci siamo fermati a chiacchierare. Nel suo italiano, ancora da perfezionare, voleva dirmi che voleva bene alla sua mamma.
Ieri sera, durante un’incontro in cui ha raccontato la sua esperienza davanti a un centinaio di persone, ha usato di nuovo quest’espressione, ripetendola più volte di seguito. Mi è sembrato di cogliere il suo desiderio di dirci perché, neanche ventenne, aveva lasciato il Senegal, suo paese natio, perché  aveva attraversato il Marocco, l‘Algeria, la Libia fino ad arrivare in italia. È come se volesse dirci: Mi piace mia madre, le voglio bene, non meritava tutto quello che le è successo nella vita ed io voglio fare qualcosa per alleviare le sue sofferenze, desidero aiutare lei e le mie sorelle. Insa non è scappato dal Senegal per le continue incursioni dei guerriglieri, ma perché vuole amare la sua famiglia.
La mattina di quello stesso giorno vari ragazzi di una scuola media avevano visitato la mostra missionaria e ci eravamo fermati anche davanti ad un gommone con la foto di persone che cercano di attraversare il Mediterraneo. Allora ho condiviso che Insa guardando la locandina dell’incontro che avremmo avuto la stessa sera, con la foto del mar Mediterraneo si era così espresso: Non mi piace guardare il mare, ho perso degli amici. Durante il suo viaggio, dalla Libia erano partiti due gommoni, solo il suo era approdato sulle coste mentre i membri dell’altro erano tutti affogati e molti erano suoi amici.
Mi piace mia madre, non mi piace il mare!