sabato 31 marzo 2018



Il 19 marzo è mancata la mia mamma. Sono molto grata a Dio per l`esperienza vissuta con lei e per come la Comunità mi ha accompagnato.
Quando nel mese di giugno comunicai a mamma che sarei rientrata da Lima, era contentissima, continuava a ripetere: lo vuole Gesù. Nei mesi successivi incominciò a indebolirsi, inappetente, non riusciva più a fare le sue cose fino a stare sempre a letto. Aveva varie metastasi. Pensammo opportuno che partissi al più presto, vista la gravità. Nella preghiera il Signore mi ha aiutato a dare un senso a tutto e ci ha accompagnati e guidati in un modo straordinario.
Mamma era una donna speciale, quanti la visitavano ne elogiavano l`accoglienza, la generosità,  la simpatia, sapeva farsi voler bene perché voleva bene. Un giorno le ho detto: mamma sono venute tante persone a salutarti, mi ha risposto: È questo ciò che resta. Un`altra, le chiesi cos`erano le cose più importanti della sua vita, mi disse: l`amore della mia vita (papà) e i miei figli.
Mi ha dato molta serenità il modo in cui ha ricevuto i sacramenti la mattina del decesso, è come se il tempo si fosse fermato, era piena di gioia e profondamente grata, lei che costantemente nella vita, soprattutto nella sofferenza, diceva: Signore, non  ti ringrazierò mai abbastanza.
Anch`io voglio dire lo stesso per la ricchezza di questa esperienza e per sentire la presenza di tanti.

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