mercoledì 21 novembre 2018

LO FACCIO CON GIOIA!

Oggi la Parola di Dio ci ha regalato la parabola delle mine. Un uomo di nobile famiglia prima di partire per un paese lontano affida delle mine, ossia delle monete d’oro ai suoi servitori. Alcuni le faranno fruttificare e sono beati, contenti, gioiosi; non così colui che per paura le nasconde, non facendole fruttificare. 

Oggi ho ricevuto un commento significativo a questa parabola da Francesco, una persona semplice ed umile che costantemente dona il suo tempo per la missione. Questo pomeriggio ha raccolto tutte le foglie che il vento di questi giorni aveva sparso un po’ dovunque. Ne sono rimasta ammirata e allora scherzando gli ho detto: Grazie Francesco per il tuo servizio, se avessi avuto bisogno di una foglia sarei dovuta andare a raccoglierla dall'albero, non ne hai lasciato neppure una! 

Allora mi ha risposto: lo faccio con GIOIA, sono contento, per me non è un sacrificio, lo faccio con AMORE per voi missionari! 


Grazie Francesco per la tua gioia che nasce spontanea dal dono di te stesso, dal dono delle tue mine, che forse non hanno tanto valore agli occhi del mondo, ma sì ne hanno agli occhi di Dio.

domenica 11 novembre 2018

Questa mattina passeggiando nel parco ho ascoltato una ragazza che diceva al suo cagnolino: Attento a non calpestare il vetro! C'erano infatti delle schegge di bottiglia sull'asfalto.

Mi ha sorpreso questa affermazione sia per la fiducia che la padroncina ha nel suo cagnolino capace di comprendere le sue parole, ma soprattutto per la premura della ragazza verso il suo cane. Così a volte ho ascoltato altre espressioni così particolari, di affetto e preoccupazione, per gli animali domestici. 

La persona umana ha una grande capacità d'amare e quanto più ama, tanto più comprende, perdona, scusa, accoglie, aiuta, sostiene, incoraggia, salva... e se questo amore è abbondante con un animale, quanto più tra le persone!

Tra qualche giorno celebreremo la II giornata mondiale dei poveri mi auguro che cresca in me e in ciascuno questa capacità di amare sempre di più tutti!


lunedì 15 ottobre 2018

Io sono una missione: porto la Gioia

Questo fine settimana siamo stati ad Arborea (OR) per la Giornata Missionaria Mondiale e durante la nostra testimonianza abbiamo sottolineato le parole di papa Francesco nel suo messaggio: Ogni uomo e ogni donna sono una missione, io sono una missione.

Inaspettatamente ho ricevuto una piccola grande lezione di missionarietà. Alla fine della messa mi sono avvicinata ad una bimba di una decina d'anni che stava giocando fuori della chiesa, mentre la mamma dialogava con una missionaria. Le ho detto che mi chiamavo Felicia e ho chiesto a lei come si chiamasse, mi ha risposto: Gaia. Mi è sembrata una simpatica coincidenza, così le ho detto che a causa dei nostri nomi avevamo una responsabilità, lei ha annuito dicendo: sì, quella di portare gioia. A scuola c'è una compagna che mi fa sempre arrabbiare, ma io non ci faccio caso e porto gioia. 

Grazie Gaia, per aver chiaro di essere una missione, quella di portare gioia.

lunedì 27 agosto 2018

Qualche giorno fa ho partecipato ad un incontro che ha visto la partecipazione di giovani di molte nazionalità (Nigeria, Ciad, Mali, Italia ….).È stata un’esperienza bella contemplare una diversità che non era ostacolo all'amicizia. Mani, cuori, vite che si incontravano senza pensare al colore della pelle, perché la razza è solo una, quella umana.


Quant'è vera l’espressione di Desmond Tutu, vescovo anglicano, premio nobel per la pace: il mondo è una tastiera e la vera musica della vita si ottiene solo suonando tutti i tasti bianchi e neri.

lunedì 9 aprile 2018

Festa dell'Annunciazione


La cosa più bella che abbiamo

Mi hanno presentato un signore tunisino, mussulmano. Mio cugino gli ha detto che ero missionaria e dopo aver sentito che ero cattolica ha detto che lui aveva rispetto per noi cattolici, di fatti anche nel corano c'era scritto. 
Poi subito rivolgendosi alla zia e poi a me, ha detto: non devi più dire che Gesù è Dio, non lo devi dire!
Ma questa è la cosa più bella che abbiamo, un Dio che si fa uomo e che ci fa figli suoi, della sua stessa natura. È meraviglioso! Questa è la cosa più  bella che abbiamo!

sabato 31 marzo 2018



Il 19 marzo è mancata la mia mamma. Sono molto grata a Dio per l`esperienza vissuta con lei e per come la Comunità mi ha accompagnato.
Quando nel mese di giugno comunicai a mamma che sarei rientrata da Lima, era contentissima, continuava a ripetere: lo vuole Gesù. Nei mesi successivi incominciò a indebolirsi, inappetente, non riusciva più a fare le sue cose fino a stare sempre a letto. Aveva varie metastasi. Pensammo opportuno che partissi al più presto, vista la gravità. Nella preghiera il Signore mi ha aiutato a dare un senso a tutto e ci ha accompagnati e guidati in un modo straordinario.
Mamma era una donna speciale, quanti la visitavano ne elogiavano l`accoglienza, la generosità,  la simpatia, sapeva farsi voler bene perché voleva bene. Un giorno le ho detto: mamma sono venute tante persone a salutarti, mi ha risposto: È questo ciò che resta. Un`altra, le chiesi cos`erano le cose più importanti della sua vita, mi disse: l`amore della mia vita (papà) e i miei figli.
Mi ha dato molta serenità il modo in cui ha ricevuto i sacramenti la mattina del decesso, è come se il tempo si fosse fermato, era piena di gioia e profondamente grata, lei che costantemente nella vita, soprattutto nella sofferenza, diceva: Signore, non  ti ringrazierò mai abbastanza.
Anch`io voglio dire lo stesso per la ricchezza di questa esperienza e per sentire la presenza di tanti.