mercoledì 13 settembre 2017

Una catena di disgrazie o una catena di fede e amore?

Avrei dovuto partorire con cesarea perché mio figlio non era nella posizione giusta per nascere, per quello ha avuto problemi dal primo momento della sua vita. I medici ci dicevano che nella situazione in cui si trovava non avrebbe vissuto piú di 15 anni. Abbiamo pregato molto per lui, presentandolo sempre a Dio. Un giorno durante la processione del Señor de los milagros, é passato davanti all’immagine: solo Lui poteva salvarlo. Ed é un miracolo se nonostante i suoi problemi continua ad essere vivo, ha giá 49 anni e gode di ottima salute. Presto diventammo amici di tutti coloro che vivevano quello che noi stavamo vivendo, condividendo la sofferenza e i successi. Ed ogni occasione é sempre stata propizia per accogliere nella nostra casa chi si trovava solo, soprattutto a Natale.

Con questa esperienza ho potuto accompagnare mia figlia. Durante l’imbarazzo si é ammalata di morbillo, perché lavorava come infermiera in un centro medico. Quando suo figlio nacque era normale peró presto ci rendemmo conto che non poteva sentire, né parlare e negli anni sono venute fuori altre patologie. Peró é sano, un ragazzo normale e sta facendo un corso di cucina che gli piace tanto. Due anni fa a causa di un ictus, nel giro di una settimana, muore suo marito, aveva 42 anni. Negli ultimi due anni si era dedicato completamente a suo fratello  che cadendo dal 3 piano si trovava  in ospedale con un respiratore artificiale. Mia figlia rimane sola, con i due figli. Peró Dio non ci ha mai abbandonati.


Anche solo una di queste vicende avrebbe potuto mettere in ginocchio questa famiglia, incapace di rialzarsi. Invece sulle loro labbra mai una parola di imprecazione o lamentela. Dio é stato fedele. Si respira gioia, pace, serenitá.


martedì 5 settembre 2017

É la prima volta che mi succede, almeno che io sappia, di conversare con una persona che si é prostituita. Il suo volto é semplice, ha 18 anni ma sembra più giovane. Mi ha chiesto di parlare con lei un amico di entrambe: é urgente, ha bisogno di qualcuno che l’aiuti. Ancora prima di incontrarla l’ho presentata a Dio nella preghiera.

É frutto di una infedeltà, perciò ha vissuto con la nonna: l’unica che mi ha voluto bene. É cresciuta nella strada, tra persone adulte. Quando la mamma, madre di 9 figli, lasciò il primo compagno, andò a vivere con lei e con il padrastro: ho avuto 3 padri ma nessun padre. Quando era piccola in casa la toccavano...però mia mamma sembrava non farci caso e mi diceva, non ti preoccupare, ce ne andremo  da qui, faremo un viaggio, però non ce ne siamo mai andate!

Ha incominciato a bere, a drogarsi. Ha un figlio di due anni e mezzo, però il papà se lo é portato via, perché non riusciva a seguirlo e perché ha incominciato a lavorare di notte. Doveva solo fare compagnia ai clienti del bar, però aveva bisogno di soldi e così, di soldi se ne fanno tanti. Ritornavo a casa alle 5 del mattino, mi docciavo e andavo a lavorare da un’altra parte perché nessuno se ne accorgesse. Adesso il suo compagno l’ha lasciata per un altra, non ha lavoro, non riesce a lavorare, non ha voglia di vivere, ha pensato di farla finita.