martedì 22 agosto 2017

LA STORIA DI JUSTINA


Sono nata a Junin, sono rimasta orfana all’etá di 6 anni. Mio papá é stato ucciso dai terroristi, mia mamma é morta per un tumore allo stomaco. Con una vicina di casa sono arrivata a Lima, non avevo nulla per vestire se non quello che avevo addosso. Dormivo in un angolo della casa con una coperta che la signora mi dava. Poi ho lavorato nelle famiglie pulendo, lavando...A ventitré anni ho avuto i miei bambini, il mio compagno mi ha abbandonata quando ero incinta di Juan Carlos. Mi sono ammalata e perció ho dovuto lasciare che i miei bambini crescessero in un orfanato. A 18 anni ci siamo ritrovati, Juan Carlos era ammalato di schizofrenia, vedeva delle anime...Non avevamo un posto dove vivere e non avevo i soldi per comprare le medicine per JuanCarlos.  Nel frattempo mia figlia aveva un fidanzato, cosi ha affittato una stanza dove siamo andati a vivere. Mio genero é violento ed un giorno stava picchiando mia figlia e Juan Carlos per difenderla lo ha accoltellato. Perció io e lui siamo dovuti andarcene dalla casa e ci siamo ritrovati in strada. Fino a quando siamo stati accolti qui, in questa casa (Sembrando esperanza).  Siamo in famiglia. Ogni tanto vado a visitare mia figlia e la mia nipotina mi dice: nonna, quando ritornerai?

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