martedì 14 giugno 2016

Elia salì sulla cima del Carmelo; gettatosi a terra, pose la sua faccia tra le ginocchia. 43Quindi disse al suo servo: «Sali, presto, guarda in direzione del mare». Quegli salì, guardò e disse: «Non c'è nulla!». Elia disse: «Tornaci ancora per sette volte». 44La settima volta riferì: «Ecco, una nuvola, piccola come una mano d'uomo, sale dal mare». Elia gli disse: «Va' a dire ad Acab: «Attacca i cavalli e scendi, perché non ti trattenga la pioggia!»». 45D'un tratto il cielo si oscurò per le nubi e per il vento, e vi fu una grande pioggia.1 Re 18,42ss.

Il profeta Elia crede nella promessa di Dio che porrá fine alla siccitá che ha postrato al popolo. Gli basta che il servo gli dica che ha visto una nuvoletta piccola come una mano per essere sicuro che Dio ha compiuto la sua promessa.

XXX mi ha telefonato e mi ha detto: “Ho rubato. Peró subito mi sono pentito ed ho restituito quanto avevo preso. La mia coscienza non mi lasciava tranquillo, prima di conoscere Dio non avrei avuto questi rimorsi, adesso sí. La mia coscienza non mi lasciava tranquillo, ho rubato ed ho restituito”. Il cammino di conversione é lungo e stretto, peró c’é una nuvola, piccola come una mano d'uomo che dona la speranza che Dio compirá la sua promessa.

Riccardo 52 anni, originario della Selva lasció la sua terra un anno fa quando si ammaló. Ha 6 figli, la piú piccola é una bambina. Vivono in due stanzette in affitto. Per vari mesi postrato a letto, non riesce a mangiare, soffre molto, peró quando riceve il battesimo, sembra rinascere. Ha voglia di mangiare, é contento. Due giorni fa si é spento serenamente. Forse aspettava il battesimo per poter andare incontro al Padre. L’umiltá di questa familia commuove, peró anche la loro fede semplice: una nuvola, piccola come una mano d'uomo