martedì 27 ottobre 2015

ANDARE CONTROCORRENTE. Abbiamo incontrato i giovani di una scuola superiore, gli abbiamo chiesto che cosa  li fa piú soffrire nella loro vita. Alcune delle loro risposte: Soffro per il comportamento di mio papá perché beve e anche mio fratello beve e va per un mal cammino... Vorrei che la mia famiglia fosse unita... La veritá é che sento un gran vuoto nella mia vita... Spesso per affrontare questa sofferenza incominciano a drograrsi, a bere, si uniscono alla pandilla, vivono la sessualitá in modo disordinato, molti i casi di adolescenti madri...

Per questo abbiamo presentato loro la  persona di Giuseppe, il patriarca venduto dai suoi fratelli come schiavo. Nonostante tutto il male ricevuto, Giuseppe non aveva mai smesso di sentirsi amato da Dio e riuscí a cogliere la Provvidenza di Dio in tutte le vicissitudini vissute: ...tutto é stato opera di Dio, era necessario che arrivasssi in Egitto per permettere al nostro popolo di sopravvivere alla carestia (libro della Genesi). Quando a questi giovani si parla della veritá l’accolgono perché sono assetati di veritá. Li abbiamo invitati a scegliere la purezza nelle loro relazioni, queste alcune delle loro ripercussioni:Ho capito che la castitá é qualcosa di molto prezioso, che solo tu puoi permettere o no, perché se non sei casto é perché hai deciso che non avrai un ordine nella tua vita. Mi comprometto ad aspettare fino a quando arrivi l’amore della mia vita, fino al matrimonio...La castitá é molto importante perché significa rispetto verso noi stessi e verso la persona con la quale condividiamo parte della nostra vita. Mi comprometto a rispettarmi e rispettare in ogni momento e a custodire la mia castitá fino al matrimonio.

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