martedì 2 dicembre 2014


Non c’e niente da fare, non c’é speranza? 

Quando uccisero Alex a coltellate, Coki lo prese tra le sue braccia ed insieme a Jeanmarco furono all’ospedale con Jesús che era stato ferito. Da quel momento Coki ha rafforzato la sua appartenenza alla pandilla, ora piú che mai é disposto a dare la vita per vendicare la vita di Alex, morto all’etá di 18 anni, e affermare la sua identitá. Eppure stá male da quando ha visto morire l’amico, eppure ha paura di scendere nella parte bassa della collina: se scendo mi uccidono, ho paura. Coki ha 16 anni.
La mamma non sa cosa fare, pensa che la soluzione sia rinchiuderlo da qualche parte. Nessuno dei suggerimenti che le diamo sembra darle speranza e allora le chiediamo: Non c’e niente da fare, non c’é speranza?
Coki non ha nessun sacramento, la sua famiglia non conosce Dio. Il papá di Coki é costantemente ubriaco, spendendo buona parte dello stipendio. La mamma va a lavorare tutto il giorno per portare avanti la famiglia ed ha rinunciato a credere che ci possa essere un cambio. Nella baracca vive un’altra figlia con il suo bambino, avuto da giovanissima.
La signora Maria le racconta la sua esperienza: mio figlio era cosí, allora ho incominciato a pregare insistentemente. Adesso é giá sposato ed a volte mi dice: mamma vieni a pregare il rosario a casa nostra.
Non c’e niente da fare, non c’é speranza? 
Il sole  entra nella nostra casa se apriamo le finestre, se queste invece rimangono chiuse rimarremo nell’oscuritá. La lettura del vangelo oggi diceva: Il regno di Dio é vicino.


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