martedì 2 dicembre 2014


Aludia

Aludia é rimasta vedova all’etá di 36 anni con 4 figli, gli ultimi due hanno 3 e 2 anni. Un giorno due amici di suo marito l’hanno riportato a casa dicendo che era ubriaco. Il giorno dopo non si é svegliato. Lo sposo era conduttore di autobus.

Cosa sará successo? L’avranno riportato a casa per non assumerne la responsabilitá? Se l’avessero portato all’ospedale, sarebbe ancora vivo?Aludia sta imparando a cucire per poter portare avanti la famiglia, intanto sopravvivono con l’aiuto di chi gli sta dando una mano. In questi giorni sua sorella che vive nella zona della sierra, recentemente operata di tumore, si trova in casa con lei e sta accudiendo ai bambini, che altrimenti resterebbero soli. Pamela di 10 anni é super affettuosa; Rita e David, i piú piccoli, mostrano un volto serio e triste, solo dopo vari tentativi incominciano a sentire fiducia e a giocare con noi. Peró quando siamo andati via non volevano lasciarci andare.



Dio provvederá
Per poter avere acqua e fognatura nella sua baracca, Gloria si é indebitata fino al collo. Esce la mattina presto e rientra tardi dal suo posto di lavoro: la strada, dove vende bigiotteria. Fino ad ora stava cucinando per vendere ai passanti: un’attivitá che le fruttava di piú peró la zona dove vive é impervia, non era tanto facile caricare pentole e piatti su e giú per un sentiero roccioso. Gloria da piccola si é ammalata di poliomelite, ha una gamba piú corta dell’altra, l’osteoporosi a un livello grave e un inizio di scoliosi. Ha 43 anni. Durante il periodo natalizio non potrá stendere il suo materiale sul marciapiede dove si situa perché la proprietaria stessa si metterá a vendere e il prossimo inverno non potrá stenderlo ugualmente a causa della pioggia. Allora le chiedo: come farai? Mi risponde sorridendo: Dio provvederá.
La ringrazio per essere venuta a visitarmi, e mi dice:
Hermanita, más bien gracias a usted para escucharme y por este abrazo. (Grazie per ascoltarmi e per questo abbraccio).


La muta
Non sapevo che fosse sordomuta la piccola Jocelyn, una ragazzina di 12 anni che tra qualche giorno riceverá la prima comunione. Mentre parlavo con lei mi faceva tanta tenerezza, dai suoi occhi incominciarono a scendere lacrime ed io non capivo perché. Qualche giorno dopo ho potuto parlare con sua madre, anche se non é colei che le ha dato la vita.
Jocelyn é stata abbandonata dalla mamma quando aveva 4 anni, il papá non si é mai interessato di lei, non riconoscendone la paternitá. Quando l’attuale madre fu a cercare qualcuno della sua famiglia, i vicini le dicevano: Conosciamo la muta, ogni sera vagava tra le baracche piangendo, cercando la mamma. Questa, giovanissima, rientrava  a casa all’alba ubriaca. Nessuno ha voluto assumere questa bimba e cosí é rimasta lí dove era  stata abbandonata, tra sconosciuti che la stanno amando come una figlia, una sorella.
L’attuale mamma mi diceva: é piú affettuosa dei miei 4 figli naturali. A volte quando mi addormento sul divano mi risveglio con una coperta e quando rientra suo papá é l’unica che gli offre qualcosa da bere. 

Jocelyn era una bimba aggressiva, non voleva che nessuno le si avvicinasse: sentendosi amata dal calore di questa famiglia, ha incominciato ad amare.


Non c’e niente da fare, non c’é speranza? 

Quando uccisero Alex a coltellate, Coki lo prese tra le sue braccia ed insieme a Jeanmarco furono all’ospedale con Jesús che era stato ferito. Da quel momento Coki ha rafforzato la sua appartenenza alla pandilla, ora piú che mai é disposto a dare la vita per vendicare la vita di Alex, morto all’etá di 18 anni, e affermare la sua identitá. Eppure stá male da quando ha visto morire l’amico, eppure ha paura di scendere nella parte bassa della collina: se scendo mi uccidono, ho paura. Coki ha 16 anni.
La mamma non sa cosa fare, pensa che la soluzione sia rinchiuderlo da qualche parte. Nessuno dei suggerimenti che le diamo sembra darle speranza e allora le chiediamo: Non c’e niente da fare, non c’é speranza?
Coki non ha nessun sacramento, la sua famiglia non conosce Dio. Il papá di Coki é costantemente ubriaco, spendendo buona parte dello stipendio. La mamma va a lavorare tutto il giorno per portare avanti la famiglia ed ha rinunciato a credere che ci possa essere un cambio. Nella baracca vive un’altra figlia con il suo bambino, avuto da giovanissima.
La signora Maria le racconta la sua esperienza: mio figlio era cosí, allora ho incominciato a pregare insistentemente. Adesso é giá sposato ed a volte mi dice: mamma vieni a pregare il rosario a casa nostra.
Non c’e niente da fare, non c’é speranza? 
Il sole  entra nella nostra casa se apriamo le finestre, se queste invece rimangono chiuse rimarremo nell’oscuritá. La lettura del vangelo oggi diceva: Il regno di Dio é vicino.