giovedì 19 giugno 2014

  Necesitamos de sangre


          Ieri con la signora Gloria e con Katia, siamo andate a far visita a Cristian un ragazzino di 11 anni, ammalato di leucemia. Arrivare a casa sua non é stato facile, vive su un cerro dove non ci sono né scalinate, né strade. La signora Gloria che vive nella stessa zona ci apriva il cammino, lei non puó piegare un ginocchio, ma camminava come un cerbiatto, facendomi vergognare delle mie difficoltá per il cammino impervio.
Quando siamo arrivate siamo stati accolte da due bambine: la sorellina e la cuginetta di Cristian, entrambe simpatiche e vivaci. La casa é molto semplice: un bagno esterno, due camere da letto e la cucina. Lo spazio esterno é tutto in pendenza ed é pura rocca.
       Entrando nella stanza di Cristian mi sono meravigliata di quanto fosse graziosa rispetto a tutto il resto: tetto di cemento, pareti colorate, un bel letto, tutto pulito. Cristian era appena rientrato dall’ospedale dove si era sottoposto alla chemioterapia e i medici raccomandano che l’ambiente in cui vive sia come quello di un buon ospedale, perché essendo moto debile, potrebbe contrarre altre malattie. Siamo state un pó con lui, ci ha detto che gli mancano  gli amici, perché non puó stare in mezzo alla gente. Abbiamo pregato un Padre nostro chiedendo il dono della guarigione.
         Uscendo nel “cortile” abbbiamo chiesto alla mamma come potremmo aiutarli e lei ci ha detto: “Necesitamos de sangre, abbiamo bisogno di sangue”. Il centro che normalmente glielo dá, el banco de la sangre, non vuole piú dargliene perché sono in debito di 13 sacche e quando riceve la chemio, l’emoglobina é cosi bassa che non puó fare a meno di trasfusioni. Abbiamo contemplato l’amore di questa mamma per il propio figlio, la preoccupazione e la semplicitá.
        Confidiamo al Signore il desiderio di riuscire a poter dare loro questo sangue, in attesa che Cristian possa ricevere il trapianto di midollo.

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